A partire da maggio 2017, i lavoratori che hanno compiuto 63 anni d'età e versato almeno 20 anni di contributi nel corso della propria carriera professionale potranno accedere all'Ape volontaria, ovvero richiedere di anticipare l'entrata in pensione da un minimo di sei mesi fino a un massimo di 3 anni e 7 mesi rispetto ai limiti imposti dalla riforma Fornero.

Chi aderirà all'Ape volontaria dovrà sottoscrivere un prestito bancario ventennale da rimborsare ratealmente, rimborsando quindi per vent'anni la quota capitale anticipata e gli interessi maturati. Per quei lavoratori che invece risultano disoccupati, che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente, che hanno subito nel corso del tempo una riduzione della capacità lavorativa oppure che svolgono professioni usuranti e hanno accumulato almeno 36 anni di contributi, sarà invece possibile richiedere l'Ape social, ovvero una prestazione assistenziale che copre il costo dell'anticipo pensionistico senza obbligare il lavoratore a richiedere la sottoscrizione del prestito bancario per poter accedere alla misura previdenziale. L'assegno, nel caso dell'anticipo social, non potrà essere superiore a 1.500 euro lordi mensili.

A seconda della forma di anticipo pensionistico scelta dal lavoratore in base ai requisiti maturati, si dovrà procedere con l'inoltro della domanda per far partire la pratica previdenziale. Per poter accedere all'Ape volontaria o all'Ape social, occorrerà quindi chiedere online la certificazione del diritto all'Ape sul portale dell'Inps, che una volta accertati i requisiti del lavoratore provvederà a inoltrare la documentazione al pensionando fornendo inoltre indicazioni sull'importo minimo e massimo che può essere richiesto dal lavoratore a seconda dei contributi accumulati durante la propria carriera professionale e del numero di mensilità totali di anticipo pensionistico.

Una volta ottenuta la certificazione comprovante il diritto all'Ape, il lavoratore dovrà quindi fare domanda all'Inps sia per l'anticipo pensionistico che per la tradizionale pensione. Nella richiesta inoltrata all'ente previdenziale, che con buona probabilità verrà effettuata attraverso il simulatore virtuale "La tua pensione", dovranno essere specificate sia la banca che la compagnia assicurativa che provvederanno a erogare il prestito ventennale e la relativa polizza vita collegata.

A questo punto, la banca e l'assicurazione scelte dal lavoratore dovranno inoltrare tutta la documentazione relativa all'attivazione del prestito ventennale e della polizza vita sia al richiedente che all’Inps, che dunque procederà con l'erogazione dell'assegno pensionistico con cadenza mensile. I pagamenti decorrono entro il trentesimo giorno successivo al perfezionamento del contratto.