Dopo una settimana di collaudo e due anni di lavoro, l'Inps ha lanciato il nuovo sito, che permetterà a tutti gli utenti di accedere a una serie di servizi aggiuntivi. Attraverso il nuovo portale i cittadini potranno controllare la propria posizione contributiva, inoltrare pratiche e documentazioni varie per richiedere le prestazioni Inps e, inoltre, calcolare la propria pensione anticipata direttamente online. Il nuovo portale, lanciato ufficialmente ieri, lunedì 3 aprile, permette l'accesso a una sorta di calcolatore per l'Ape volontaria che in tempo reale restituisce all'utente interessato l'esatto importo dell'eventuale pensione anticipata erogata dall'ente pensionistico.

Con il simulatore on line dell’Inps sarà sufficiente inserire i propri dati anagrafici per calcolare il prestito e conoscere l’ammontare della rata, che varia a seconda del numero di mesi o anni che il contribuente desidera farsi anticipare. Il costo del prestito terrà conto del tasso di interesse applicato, ovvero al momento pari al 2,75%, del costo dell'assicurazione vita obbligatoria a garanzia del rimborso in caso di morte, oltre alla garanzia statale sul prestito. Grazie al simulatore messo a disposizione dall'Inps, quindi, il pensionando potrà ottenere l'esatta cifra che riscuoterà mensilmente dall'Inps accedendo all'Ape e sapere con chiarezza l'ammontare dei costi che dovrà sostenere per poter anticipare la propria entrata in pensione di qualche mese o anno.

Che cos'è l'Ape volontaria e chi la può richiedere.

Da maggio 2017, in via sperimentale, i lavoratori potranno accedere alla cosiddetta Ape volontaria per abbreviare di qualche anno la propria carriera professionale e andare in pensione anticipatamente. Chi avrà compiuto almeno 63 anni e versato almeno 20 anni di contributi potrà richiedere all'Inps un anticipo pensionistico per un massimo di 3 anni e 7 mesi. L'Ape volontaria non è a carico dell'Inps, ma viene finanziata mediante la sottoscrizione di un prestito e di una polizza assicurativa sulla vita con una delle banche o finanziarie convenzionate con l'istituto previdenziale. Il prestito servirà a coprire l'erogazione dell'assegno pensionistico per tutto il tempo di anticipo richiesto dal pensionando, che ogni mese provvederà a restituire le somme anticipate attraverso la decurtazione parziale della pensione, pari a circa il 4,5% annuo, decurtazione che viene calcolata e trattenuta direttamente dall'Inps.