L’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) è l’indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che hanno intenzione di chiedere una prestazione sociale agevolata. Per avere accesso a queste prestazioni è necessario essere in possesso di alcuni requisiti legati alla situazione economica della famiglia. Si tratta di uno strumento che tiene conto del reddito, del patrimonio mobiliare e immobiliare e delle caratteristiche di un nucleo familiare, come ad esempio quelle riguardanti la numerosità.

Per ottenere la certificazione ISEE è necessario compilare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). Per presentare il proprio ISEE ci si rivolge a un commercialista, a un Caf o a un patronato consegnando alcuni documenti: la carta d’identità, il codice fiscale, lo stato di famiglia, il contratto di locazione, l’ultima bolletta pagata del canone d’affitto, eventuali certificati di invalidità, il Modello Unico per la dichiarazione dei redditi, l’estratto conto di depositi e conti correnti, eventuali titoli di stato e obbligazioni, più una serie di dati riguardanti assicurazioni sulla vita e depositi bancari.

A cosa serve l’ISEE.

L’ISEE viene solitamente richiesto per l’accesso a una serie di servizi sociali e ad agevolazioni. Tra questi: l’assegno per il nucleo familiare, l’assegno di maternità, il bonus bebè, le tasse universitarie e le sue eventuali agevolazioni, i servizi socio-sanitari, le mense scolastiche, gli asili nido, le agevolazioni per i servizi di pubblica utilità come luce, telefono e gas, e le prestazioni scolastiche riguardanti libri o borse di studio.

Per molti di questi servizi, dal 2015, è sufficiente presentare una dichiarazione semplificata chiamata modello Mini. Con le stesse modifiche apportate sulla compilazione dell'ISEE in quell’anno è stato inoltre introdotta la possibilità di aggiornare il proprio modello senza dover aspettare la dichiarazione fiscale al termine dell'anno per quelle persone che hanno perso il lavoro o hanno subito una diminuzione del reddito del 25%.

Come calcolarlo online.

Sul sito dell’Inps è presente un simulatore che consente di calcolare il proprio Isee online. Nello specifico, è possibile calcolare diverse tipologie di ISEE, oltre a quello ordinario che si applica alla generalità delle prestazioni sociali agevolate. È infatti possibile calcolare anche l’ISEE minorenni (per le prestazioni rivolte a minorenni o a famiglie con minorenni), quello università (per il diritto allo studio universitario), quello socio sanitario e per il dottorato di ricerca (ad esempio per l’assistenza domiciliare a persone maggiorenni o per persone disabili, oltre che ai corsi per i dottorati di ricerca), e quello socio sanitario residenze (applicabile alle prestazioni residenziali a persone maggiorenni).

Accedendo alla simulazione per il calcolo dell’ISEE ordinario vengono richieste una serie di informazioni. La prima parte – Sezione A – riguarda la composizione del nucleo familiare: qui è possibile inserire i dati riguardanti i figli a carico e i soggetti per cui sono erogate prestazioni socio-sanitarie residenziali, oltre a eventuali componenti con disabilità. La Sezione B prende in considerazione l’abitazione, mentre la Sezione C è dedicata al patrimonio immobiliare e agli immobili di proprietà: in questa ultima sezione viene chiesto di inserire il valore complessivi ai fini Imu dell’abitazione.

La Sezione D si riferisce al patrimonio mobiliare, ovvero i depositi e i conti correnti bancari e postali: qui si richiede la somma delle giacenze medie dell’anno precedente a quello in cui si effettua il calcolo e la somma dei saldi di tutti i depositi e conti correnti al 31 dicembre. L’ultima parte, la Sezione E, è dedicata ai redditi netti di tutti i componenti del nucleo. Una volta inseriti tutti i dati (basati su autodichiarazione e quindi non costituenti dichiarazione ISEE valida ai sensi di legge) è sufficiente cliccare sulla voce ‘Simula ISEE’ per avere la cifra a cui corrisponde il proprio indicatore ISEE.