18:42

Città della Scienza: è stato un incendio doloso, benzina sui campioni analizzati

I tamponi analizzati dalla Polizia Scientifica confermano la presenza di materiale combustibile in alcune aree che sono servite da innesco al rogo doloso.

Città della Scienza: è stato un incendio doloso, benzina sui campioni analizzati.

Quello divampato a Città della Scienza è stato un incendio doloso: tracce di benzina sono state trovate su sei reperti in quattro diverse aree del museo interattivo di Bagnoli, Napoli, andato a fuoco lunedì della scorsa settimana. Lo si apprende dalla Procura della Repubblica del capoluogo campano. I campioni di combusto erano stati inviati per analisi alla sezione indagini di esplosivi e infiammabili del Servizio Polizia Scientifica di Roma su ordine dei pm e sottoposti a analisi di gascromatografia e spettrofotometria, necessarie a individuare la natura del materiale carbonizzato insieme alla presenza di un eventuale sostanza combustibile, cosa che è stata appurata. “Sono state riscontrate tracce di benzina su sei reperti – dice il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Colangelo – in quattro aree distinte del complesso. La circostanza confermerebbe che l’incendio è stato doloso e appiccato presumibilmente da più persone”. A Città della Scienza sono andati distrutti 4 capannoni ed è stato gravemente danneggiato un quinto dei sei del sito.

Nei giorni scorsi Fanpage.it aveva anticipato che gli investigatori avevano individuato sei punti di possibile innesco delle fiamme, disposti a cerchio, quattro dei quali probabilmente attivati con della benzina e altri due, invece, con materiale di tipo chimico. L’eventualità è che gli autori dell’incendio doloso sul quale indaga anche la Direzione distrettuale antimafia di Napoli siano arrivati via mare, eludendo il servizio di sorveglianza. Non è ancora chiara qual è stata la “reazione” del sistema antiincendio, se è stato disattivato o se semplicemente non è riuscito ad arginare quello che sembra essere stato un piano messo a punto con criminale perizia e l’obiettivo dichiarato di radere al suolo la struttura. “Abbiamo un’idea, ma dovendo affidarci alla ricerca delle cause aiutando la magistratura inquirente con i nostri investigatori, mettiamo da parte le idee e tentiamo di mettere in campo i fatti” afferma il questore di Napoli Luigi Merolla secondo cui “Vanno quindi prese tutte attentamente in esame ogni qualvolta ci sono accadimenti che possono essere letti in più modi”.

commenta
STORIE INTERESSANTI
a cura di
Ciro Pellegrino
Ciro Pellegrino, giornalista professionista, guida la redazione cronaca di fanpage.it. Nel 2007 ha vinto il Premio Giancarlo Siani; nel 2012 con il libro Il Casalese, di cui è co-autore, i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre. È co-autore di Novantadue (Castelvecchi, 2012). Nel 2013 ha scritto "Le mani nella città" (Round Robin) con Giuseppe Manzo.
ciro_pellegrino su facebook
ciro_pellegrino su twitter
ciro_pellegrino via feed rss
STORIE DEL GIORNO
FANPAGE D'AUTORE