Una testuggine africana fulminata dopo essere finta su una recinzione elettrica, un esemplare di scimmia scoiattolo lasciata marcire dietro un termosifone dopo la morte e pinguini senza acqua a 38 gradi centigradi. Sono solo alcuni degli assurdi episodi scoperti in uno zoo inglese, il South Lakes Safari zoo della contea di Cumbria, il cui titolare è ora sotto inchiesta dopo la morte di quasi cinquecento animali ospitati nel centro negli ultimi tre anni.

Dagli esami degli ispettori, scattati dopo le numerose denunce di associazioni animaliste, infatti è emerso che lo zoo ha avuto mediamente una mortalità degli animali pari al 12% ogni anno, dal 2013 al 2016, una cifra record che per ora è costata lo stop al rinnovo della licenza anche se gli animali restano ancora negli stessi recinti. Del resto il South Lakes Safari da tempo era nel mirino degli animalisti dopo essere già finito al centro della cronaca nel 2013 per la morte di uno degli addetti sbranato da un tigre a causa di un cancello lasciato aperto. Lo zoo è stato già multato lo scorso anno per 255mila sterline proprio al termine dell'inchiesta sulle violazioni della sicurezza dopo l'incidente.

Gli ispettori ora hanno accertato che non era il solo episodio di scarsa manutenzione ma che spesso le gabbie degli animali venivano lasciate incustodite per settimane, così come gli stessi animali. Gli ispettori hanno spiegato di aver trovato "notevoli problemi causati dal sovraffollamento, scarsa igiene, cattiva alimentazione, mancanza di adeguata zootecnia e la mancanza di qualsiasi tipo di cura veterinaria". Nel macabro catalogo di animali morti nello zoo, accertati diversi casi di ipotermia e malnutrizione ma anche addirittura investimenti  a causa di fughe. Nella relazione degli ispettori si cita il caso di due cuccioli di leopardo delle nevi di nome Miska e Natasja, che sono stati scoperti parzialmente mangiati nel loro recinto nel mese di ottobre del 2015 e due giraffe morte praticamente per fame .