Due dei tre veggenti che il 13 maggio 1917 videro la Madonna a Fatima, un piccolo paesello del Portogallo sono stati dichiarati santi stamattina da papa Francesco nel corso di una solenne cerimonia che ha celebrato il centenario delle apparizioni. Il Papa è arrivato alla basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima alle 9.40 e si è subito voluto fermare a pregare davanti alla tomba dei due pastorelli, Francesco e Giacinta Marto, i primi bambini non martiri della storia della Chiesa cattolica. I due bambini morirono pochi mesi dopo le apparizioni. La terza veggente, Lucia Dos Santos, si fece suora e morì anziana. E’ in corso, per lei, il processo di beatificazione.

Quasi un milione di persone provenienti da ogni parte del pianeta ha partecipato alla messa solenne. Duecento i preti che hanno partecipato alla funzione e tra essi c'erano 71 vescovi e 8 cardinali concelebranti. Al momento della proclamazione della formula di canonizzazione la folla è esplosa in un lungo e fragoroso applauso.

“Abbiamo una Madre!”. Con questa esclamazione è iniziata la messa celebrata oggi dal Papa. “La Vergine Madre non è venuta qui perché noi la vedessimo”, ha spiegato il pontefice. “Per questo – ha proseguito – avremo tutta l’eternità, beninteso se andremo in Cielo. Ma Ella, presagendo e avvertendoci sul rischio dell’inferno a cui conduce una vita – spesso proposta e imposta – senza Dio e che profana Dio nelle sue creature, è venuta a ricordarci la Luce di Dio che dimora in noi e ci copre”

Ai tre pastorelli, infatti, la Madonna mostrò l’inferno. I bambini ne furono talmente spaventati che per poco non svennero. Nelle visioni successive, la Madre di Dio affidò a Lucia alcuni segreti, tra cui la profezia dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e quella di una gravissima persecuzione contro la Chiesa cattolica, che avrebbe anche portato alla morte del “vescovo vestito di bianco”, cioè del Papa.

“Sotto la protezione di Maria, siamo nel mondo sentinelle del mattino che sanno contemplare il vero volto di Gesù Salvatore, quello che brilla a Pasqua, e riscoprire il volto giovane e bello della Chiesa, che risplende quando è missionaria, accogliente, libera, fedele, povera di mezzi e ricca di amore”, ha concluso Francesco, che, come ampiamente prevedibile, non ha tirato in ballo la questione del possibile “quarto segreto” non ancora svelato. Oggi è una giornata di festa, se ne riparlerà una prossima volta.