Il ministero del Tesoro ha effettuato le nomine e scelto i nuovi presidenti e amministratori delegati di numerose partecipate statali, da Enel a Terna, passando per Poste italiane ed Eni. A guidare la ex Finmeccanica, attuale Leonardo, sarà l'ex banchiere Alessandro Profumo, che subentra all'ex ad Mauro Moretti. Tra le aziende pubbliche che vedranno cambiare i propri vertici ci sono inoltre Poste italiane, che sarà guidata dall'ex ad di Terna Matteo Del Fante e subentrerà a Francesco Caio, mentre Claudio Descalzi è confermato a capo di Eni insieme alla presidente Emma Marcegaglia, situazione immutata anche in Enel, che vedrà permanere Patrizia Grieco alla presidenza e Francesco Starace in qualità di amministratore delegato. Sempre a Poste italiane, la presidente Luisa Todini verrà sostituita da Bianca Maria Farina, già presidente dell'Ania e amministratore delegato di Poste Vita e Poste Assicura, mentre per quanto riguarda Terna sarà Luigi Ferraris a guidare l'azienda elettrica, nominato in ritardo rispetto agli altri vertici pubblici in quanto era necessario attendere le decisioni della controllante Cassa Depositi e Prestiti. Ferraris, secondo indiscrezioni, avrebbe scalzato la candidatura sponsorizzata dall'ex ministro Maria Elena Boschi, che propendeva per la nomina di Alberto Irace, ad di Acea. Per quanto riguarda invece Enav, è stata confermata Roberta Neri in qualità di amministratore delegato, mentre Roberto Scaramella – ex ad di Meridiana – sarà il nuovo presidente.

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enav S.p.A., convocata per il 28 aprile 2017, il Ministero, titolare del 53,37% del capitale, depositerà presso la sede della società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione

1. Roberto Scaramella
2. Roberta Neri
3. Giuseppe Acierno
4. Maria Teresa Di Matteo
5. Nicola Maione
6. Mario Vinzia

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enel S.p.A., convocata per il 4 maggio 2017, il Ministero, titolare del 23,58% del capitale, depositerà presso la sede della Società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione

1. Patrizia Grieco
2. Francesco Starace
3. Alfredo Antoniozzi
4. Alberto Bianchi
5. Paola Girdinio
6. Alberto Pera

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Eni S.p.A., convocata per il 13 aprile 2017, il Ministero, titolare del 4,34% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti (partecipata al 82,77% dal MEF) di un ulteriore 25,76%, depositerà le seguenti liste per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Consiglio di Amministrazione
1. Emma Marcegaglia
2. Claudio Descalzi
3. Andrea Gemma
4. Diva Moriani
5. Fabrizio Pagani
6. Domenico Trombone

Collegio Sindacale
1. Paola Camagni (Sindaco effettivo)
2. Andrea Parolini (Sindaco effettivo)
3. Marco Seracini (Sindaco effettivo)
4. Stefania Bettoni (Sindaco supplente)
5. Stefano Sarubbi (Sindaco supplente)

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Leonardo S.p.A., convocata per il 2 e 16 maggio in sede ordinaria e il 2, 3 e 16 maggio in sede straordinaria, il Ministero, titolare del 30,20% del capitale, depositerà presso la sede della Società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione

1. Giovanni De Gennaro
2. Alessandro Profumo
3. Guido Alpa
4. Luca Bader
5. Marina Calderone
6. Marta Dassù
7. Fabrizio Landi

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Poste Italiane S.p.A., convocata per il 27 aprile 2017, il Ministero, titolare del 29,30% del capitale e attraverso Cassa Depositi e Prestiti di una ulteriore quota del 35%, depositerà presso la sede della società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione

1. Bianca Maria Farina
2. Matteo Del Fante
3. Carlo Cerami
4. Antonella Guglielmetti
5. Francesca Isgrò
6. Roberto Rao

Movimento 5 Stelle protesta: "Le nomine le ha decise Renzi?"

In un post pubblicato stamane sul Blog di Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle ha protestato contro le nomine del ministero dell'Economia e delle Finanze, "dettate da logiche politiche", ponendo delle domande al titolare del dicastero, Pier Carlo Padoan: "Il pavido Padoan sostiene che i nominativi che compongono le liste sono stati individuati secondo una procedura di selezione, svolta con il supporto di primarie società di consulenza per la selezione e il reclutamento manageriale sulla base di criteri di professionalità e secondo prassi di uso comune di mercato. Allora spieghi a noi, al popolo italiano cosa c’entra un banchiere, anzi il Banchiere per antonomasia Alessandro Profumo ex presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena e amministratore delegato del gruppo Unicredit per tanti anni, con Leonardo (ex Finmeccanica) azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza. Forse perché’ ritiene business affini quello delle armi con le banche?", si legge sul blog.

"E spieghi cosa c’entri sempre con il business di Leonardo, ad esempio, Luca Bader, dal 2008 al 2014 responsabile del Dipartimento Affari Esteri del Partito Democratico per i rapporti con Nord America ed Europa. C'è bisogno di qualcuno che parli inglese al posto di Renzi? E come spiega l’arrivo di Matteo Del Fante, fiorentino, alla guida di Poste direttamente dal vertice di Terna, dove era approdato a maggio del 2014 per scelta del governo Renzi?(con un passato in JP Morgan, tanto per cambiare)? E che bisogno c’era per indicare nel CdA di Poste Italiane un professionista già membro del CdA del Poligrafico e Zecca dello Stato?".

Proseguendo, nel post pubblicato sul Blog di Beppe Grillo viene domandato sempre al ministro dell'Economia: "È in grado il pavido Padoan di rendere noti gli atti volti alla definizione delle liste per i consigli di amministrazione e a esplicitare nei medesimi atti le singole fasi procedimentali svolte, con particolare riferimento all’acquisizione del concerto con altri Ministeri competenti per materia, secondo quanto previsto dalle relative disposizioni di legge o di regolamento ministeriale, e al ruolo eventualmente svolto dall’attuale Presidente del Consiglio dei ministri e dall’ex PdC? E quali sono le fumose ed indistinte “prassi di uso comune di mercato”? Forse quelle di consultare gli ex PdC per farsi imporre i nominativi da designare??E la conferma di De Scalzi?? E quali equilibri di genere nel complesso delle diverse funzioni è stato assicurato rispetto alle nomine fatte nel 2014? Chiederemo a Padoan si venircelo spiegare in Senato!"