Un bambino di 4 anni è stato rapito e massacrato dallo zio di 30 anni: avrebbe fatto a pezzi il nipotino, ne avrebbe bevuto il sangue e mangiato il cuore, secondo quanto scrive il Daily Mail. I fatti sono avvenuti nel villaggio di KwaNtsila, in Sud Africa. Kamvelihle Ngala era scomparso mentre stava giocando con gli amici, e sua nonna, Nontuthuezelo Gwanya, 70enne, ha iniziato a cercarlo per tutta la notte. La sorella della donna l’avrebbe spinta a controllare nella casa di suo figlio, temendo che l’uomo fosse "sotto l’influsso di Satana" e anche per il fatto che "non si fidava di lui". Quando l’anziano ha bussato alla porte di casa del nipote alle 2 del mattino, l’uomo le ha impedito di entrare. Ma la zia si è fatta strada con la forza dentro casa ed è stato allora che ha fatto l’agghiacciante scoperta.

“Ho pensato che avessero sgozzato un maiale per tutto il sangue che c’era, ma poi ho visto la mano del mio piccolo bimbo e c’erano pezzi di carne in giro. All'interno dell’appartamento è stato ritrovato ciò che restava del bimbo. I vicini hanno descritto una situazione da film horror: le costole del ragazzo erano su una credenza e il suo cranio era stato spaccato a metà. Alcuni resti erano in cucina. “Mio nipote mi ha confessato di aver mangiato mio nipote”, ha poi rivelato, angosciata, la nonna. "Non meritava di morire così, soprattutto per mano di un familiare che doveva proteggerlo e amarlo" aggiunge.

La polizia ha subito fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo e arrestato il 30enne Mandisi Gwanya. Secondo la polizia l’uomo era stato recentemente rilasciato dopo aver scontato una condanna a sette anni per omicidio. L'anziano del villaggio, Mte Saleni, 75 anni, ha dichiarato: "Quando le persone sono sotto l’effetto di droghe sono incontrollabili. Quello che la gente ha visto in quel appartamento li perseguiterà per sempre".