Almeno cento bambini e adolescenti ospiti di alcuni orfanotrofi in Bielorussia sono stati trovati in condizioni di gravissima malnutrizione, in alcuni casi con il rischio di morire di fame. La scoperta è stata fatta grazie all'impegno di un pediatra che operava in una delle strutture, che ha invitato un fotoreporter a un evento sportivo di raccolta fondi per  sostenere la causa della nutrizione dei bambini orfani, in particolare di  quelli sottopeso. Il giornalista -Alexander Vasukovich – è quindi entrato in un orfanotrofio di Minsk ed ha scattato decine di fotografie, poi pubblicate sulla rivista Imena. Le immagini di bambini e ragazzi letteralmente pelle e ossa hanno profondamente colpito l'opinione pubblica bielorussa. Una ragazza di 20 anni pesava 11 chili e mezzo.

La pubblicazione delle fotografie su alcuni dei principali mezzi di informazione del paese ha suscitato l'indignazione di milioni di persone ma soprattutto consentito l'apertura di un'inchiesta: magistrati e medici hanno riscontrato la presenza di bambini gravemente malnutriti, da anni sull’orlo della fame. Alcuni ragazzi di 15/16 anni pesavano non più di 15 chili. Gli investigatori hanno tentato ovviamente anche di chiarire le cause che possono aver portato a una simile condizione di salute, e il sospetto è che vi siano state gravi negligenze da parte dei dirigenti delle strutture: per questo alcuni direttori sono stati licenziati.

Dal canto loro gli orfanotrofi si sono difesi sostenendo che le fragilità fisiche di molti bambini ospiti degli istituti erano da imputare a problemi fisiologici con cui erano nati. "Questi bambini non hanno mai camminato, sono sempre a letto, non hanno muscoli”, ha dichiarato  la direttrice del Cherven orphanage, Ella Borisova. “Le loro gambe sono come stuzzicadenti ricoperti di pelle”. Risposte che però non hanno convinto e che non escludono che molti minori siano stati malnutriti oppure alimentati in modo inappropriato.