"Dobbiamo chiederci se e come recuperiamo una parte del nostro popolo. Io ieri in direzione ho visto solo dita negli occhi a questa gente. Non può essere". A parlare con i cronisti alla Camera è Pier Luigi Bersani, all'indomani della Direzione del Partito democratico.

"Non accetto che siamo un partito che lascia un punto interrogativo su quello che facciamo. Noi siamo un partito che cerca di far dimettere Gentiloni in streaming? Non è possibile. Un Paese di 60 milioni di abitanti, ci vuole una bella motivazione", ha aggiunto, sostenendo la necessità di un "percorso ordinato": "Si vota a scadenza di legislatura, si fa il congresso nei tempi ordinari, lo prepariamo bene da qui a giugno. Ha detto bene Orlando, prepariamo il congresso con una discussione". Serve, comunque, per l'ex segretario del Parito democratico, un segnale da parte dei vertici Dem: "Se c'è buon senso non ci sono problemi", ma "se perdiamo questo treno andiamo contro a un muro".

Per quanto riguarda i passi da fare, secondo Bersani "innanzitutto bisogna garantire l'ordinaria amministrazione di questo governo. Non si può lasciare aperto questo interrogativo sulla durata della legislatura e su quando si va a votare. Bisogna riconnettersi con il Paese e invece qui si parla ancora dei capilista bloccati".