Una bambina di quattro anni di Barletta è morta mercoledì mattina nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. l primi esami compiuti hanno escluso che la piccola avesse contratto una meningite batterica, come inizialmente ipotizzato. Lo ha riferito all'Ansa la responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario. E lo ha escluso anche il sindaco di Barletta incontrando la popolazione scolastica dell'istituto frequentato dalla bimba deceduta, il plesso “Mennea”. Encefalite virale, ancora in fase di definizione: sarebbe questa la causa della morte della piccola. “È quanto mi è stato comunicato, in termini informali ma certi, dal direttore generale della Asl Bat, Ottavio Narracci – ha spiegato il primo cittadino – sulla base dei primi dati delle analisi epidemiologiche compiute dalle competenti strutture sanitarie di Bari”.

La bimba era stata ricoverata inizialmente nell'ospedale “Dimiccoli” della sua città, a Barletta, e successivamente è stata trasferita a Bari. All’ospedale pediatrico del capoluogo pugliese era arrivata, da quanto si apprende, intorno alle 8 del mattino. Era già in gravi condizioni. Il decesso si è registrato dopo due ore, alle 10. “La bambina è arrivata – ha detto all’Ansa il dottor Gaetano Petitti, dirigente medico della direzione di presidio del Giovanni XXIII – in condizioni critiche e in coma. In una situazione, quindi, già molto grave e dopo un paio di ore, purtroppo, è deceduta. Saranno eseguiti tutti gli esami necessari per verificare se si tratta o meno di un caso di meningite”. Da quanto è emerso, la piccola aveva febbre da giorni, era inappetente e anche i parametri medici fondamentali erano irregolari. Per questo, riferiscono fonti ospedaliere, la bambina era stata intubata e trasferita a Bari dov'è morta. In via precauzionale il personale sanitario che ha trattato il caso è stato sottoposto a profilassi antibiotica.

Gli ultimi casi di meningite in Puglia – L'ultimo caso accertato di meningite in Puglia riguarda un uomo di cinquanta anni, affetto da pneumococco, che è ricoverato da due giorni all'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Secondo quanto riferito dalla dottoressa Cinzia Germinario, responsabile dell'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, il paziente è in condizioni stabili. Dall’Osservatorio si fa presente che il numero dei casi in questione rientra in quelli di attesa per il periodo.