E’ fiducioso nelle possibilità dell’Italia il nuovo governatore della Banca D’Italia, Ignazio Visco. Nella sua presentazione al nuovo Rapporto sulla stabilità finanziaria italiana di Palazzo Koch, Visco ha ricordato tutte le difficoltà attraversate dal nostro Paese, investito in pieni dalla crisi economica, ma ne ha evidenziato anche le peculiarità positive.

Per Il Governatore le promesse fatte dal Governo nella lettera a Bruxelles sintetizzano la nostra “tendenza al riequilibrio dei conti pubblici” così come la volontà di ritornare ad avere un’economia in crescita. Per Visco, infatti, non bisogna dimenticare le cose positive come “il basso indebitamento privato” degli italiani, che da sempre hanno puntato sull’elevata liquidità a differenza di altri Paesi, così come “l’assenza di squilibri sul mercato immobiliare” rispetto ad esempio agli Stati Uniti dove, invece, proprio la speculazione sugli immobili ha creato forti tensioni sociali. Altro fattore importante è il contenuto indebitamento estero, la quota di debito italiano in possesso dei non residenti, infatti, è pari al 42% del totale, rispetto ad una media dell’area Euro paria al 52%.

Insomma Bankitalia sembra gettare acqua sul fuoco e si dice convinta che l’Italia possa passare indenne questa ennesima prova. Nonostante il martedì nero delle borse è il crollo di tutti i Titoli bancari, Visco rileva come in realtà nel nostro sistema bancario non vi sia alcuna fonte di instabilità e anzi le nostre banche siano tra le più solide dal punto di vista patrimoniale. Le misure approvate a Bruxelles non faranno altro che rafforzare i nostri istituti di credito, ha detto Visco, che non nasconde le difficoltà del momento, con il “ridimensionamento delle prospettive di crescita globale” e il crollo degli investimenti, ma è convinto che proseguendo con il già avviato risanamento delle finanze pubbliche tutto possa tornare alla normalità.

Il Problema maggiore ricordano dalla Banca D’Italia sta nel giudizio degli investitori sulla nostra economia che risente dell’elevato debito e della scarsa crescita. Questa scarsa fiducia ha fatto impennare i rendimenti dei nostri Titoli di Stato rendendo tutto più difficile. Visco si augura che queste perplessità degli investitori possano esser superate portando avanti l’impegno assunto con l’Europa di ridurre il debito pubblico e di avviare un ampio programma di riforme strutturali. Tutto questo è l’esortazione finale di Visco ovviamente “andrà fatto con rapidità e coerenza”.