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Avete sempre pensato di sapere come si fa la sauna? Probabilmente vi sbagliate!

Dopo aver provato l'esperienza di una sauna, per quanto piacevole, tante persone la ritengono un'esperienza scontata e sempre uguale a se stessa. Girando per il mondo, e con lo spirito da viaggiatore e non da turista, ci si accorge invece immediatamente che non è così. In alcuni luoghi il silenzio è un obbligo, in altri, come la Finlandia che andiamo a scoprire, è un luogo in cui ci si incontra e si rafforzano i legami. Persino alcuni appuntamenti di lavoro vengono svolti in sauna!

Avete sempre pensato di sapere come si fa la sauna? Probabilmente vi sbagliate!

La sauna. Proviamo un attimo a pensare a questa parola e a quante sensazioni ci evoca. Relax, vacanza, riposo, hotel, montagna, essenze profumate,… i più fortunati anche “casa”. E se chiediamo a chi ci sta vicino, scopriremo che le sensazioni sono più o meno simili e si possono riassumere in un’unica: benessere.

Avete mai pensato, invece, a quante sono le interpretazioni possibili della sauna del mondo? In questo viaggio scoprirete che è sufficiente spostarsi, anche in paesi poco lontano da noi ed all’apparenza molto simili, per rendersi conto di quanto incidano le tradizioni, la cultura, le abitudini e il vissuto  all’interno di una semplice sauna e quanto ne modifichino l'utilizzo. Anche questo è viaggiare.

Partiamo ovviamente, in questo primo post, dalla Finlandia, patria per antonomasia della sauna.

In Finlandia ogni casa, albergo, B&B, bungalow, persino i traghetti, ne possiedono una. Si calcola che, tra pubbliche e private, di alberghi e palestre, a turni e persino condominiali, ce ne siano almeno 1.600.000. La sauna in Finlandia è un vero must. Da fare al mattino appena svegli o alla sera dopo una giornata di lavoro.

Molto alte le temperature, solitamente tra i 90 e i 100°, possono arrivare anche a 110 in alcuni posti. Con le rigide temperature esterne, non c’è niente di meglio che ritemprarsi al caldo, anche se 110°, per noi italiani, per quanto abbastanza abituati come la sottoscritta, siano davvero troppi. Il mio tempo di permanenza all’interno con 110° è stato molto limitato!

Non sono esageratamente diffuse le essenze come le intendiamo noi in mille fialette e barattolini. Loro utilizzano direttamente la pianta, solitamente betulla, fatta essiccare durante la breve estate (che utilizzano anche per leggere “frustate” reciproche che hanno il compito di riattivare la circolazione superficiale), oppure appoggiano direttamente sulla stufa, possibilmente e preferibilmente a legna, la neve compattata prelevata all’esterno per un bagno di vapore veramente degno di tale nome (da non confondere con il bagno turco che è una cosa diversa).

Noi italiani entriamo in sauna con il nostro immancabile asciugamano, e vi capiterà di trovare i locali che cercheranno di spiegarvi che l’asciugamano va lasciato all’esterno per dopo. Dentro si utilizzano solo le salviette usa e getta poste all’esterno per isolare dal legno che quando va bene misurano 50 x 50 cm. Loro ne mettono una come seduta e una sotto i piedi. Tecnica che ovviamente ci lascia molto perplessi. Non cercate però di spiegare loro che fuori avete un altro asciugamano pulito… è tempo sprecato e vi guarderanno con aria un po’ indulgente, magari pensando che stiate utilizzando lo stesso asciugamano sia in sauna che per asciugarvi dopo la doccia!

La sauna in Finlandia si fa rigorosamente senza costume. Il costume per loro è – giustamente – intollerabile. Non azzardatevi a tenere il costume e ad appoggiarvi sul legno dentro la sauna in quanto verreste investiti da chiunque si trovi all’interno, dai bambini ai più anziani, passando per tutte le età! Non capirete molto quello che diranno, ma statene certi che proseguiranno finchè non vi deciderete ad uscire e ad uniformarvi. Il costume di materiale sintetico, unito al sudore, macchia il legno chiaro, e per loro il legno della sauna è l’equivalente del salotto buono che le nostre bisnonne tenevano dentro il cellophane!

Altra esperienza da non lasciarsi sfuggire in Finlandia è la sauna di fumo. Ce ne sono tante sparse in tutta la Finlandia. Quella che viene pubblicizzata come la più grande d’Europa – alcuni sostengono addirittura del mondo! –  è Jatkankamppa a Kuopio.

Questa sauna si fa al pomeriggio e alcuni giorni della settimana sono riservati alle donne (scelta forse operata più a beneficio dei turisti), oppure utilizzano locali separati. All’interno dell’enorme locale adibito a sauna viene acceso al mattino il fuoco che riscalda adeguatamente il locale e lo riempie di fumo in quanto privo di canna fumaria all’esterno.

Al momento di entrare viene fatto fuoriuscire il fumo e si entra in questo grande locale sauna in legno con le pareti interamente annerite. Contrariamente a quello che si può pensare, l’esperienza è assolutamente piacevole. Noi italiani entriamo più con il timore di restare soffocati all’interno, e non ci godiamo assolutamente i primi minuti. Quando poi riusciamo a rilassarci e ad assaporare le essenze vere all’interno (la legna che viene utilizzata per il fumo è sempre aromatica e il nostro olfatto non è abituato a questi odori così intensi e così diversi), il piacere diventa davvero unico.

Una volta riscaldati per bene – mi raccomando, state all’interno più che potete, capirete il perché! – si esce all’esterno. Ora bisogna fare quello che fanno tutti i locali: correre tutti nella stessa direzione in mezzo al boschetto retrostante. Lì vi aspetta veramente il massimo!

Dietro, a poca distanza, c’è un lago ghiacciato. In questo lago vengono tenute a bagno delle resistenze che impediscono all’acqua di ghiacciare in uno spazio circolare di qualche metro. Sul bordo c’è la scaletta che a loro serve per risalire, a noi, dobbiamo ammetterlo, anche per entrare in quell’acqua del lago gelato!

E’ un’esperienza indescrivibile. Credetemi! Lasciate da parte tutti i vostri tentennamenti e i vostri pregiudizi e fate come loro. La prima volta forse non riuscirete a godervela per via delle vostre paure e dei vostri preconcetti, ma dalla seconda volta in poi scoprirete un’esperienza che… non vi farà più godere appieno della sauna qui da noi… vi mancherà sempre qualcosa: quel lago ghiacciato che vi è rimasto indelebile nel cuore!

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Così, un po' per gioco ho aperto, qualche tempo fa, il mio blog. Sempre un po' per gioco ho cominciato a scrivere i post. E ancora per gioco sono diventata guest blogger. E ora, allo stesso modo, mi appresto a partire per mio primo blog trip!

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L'Islanda. Un paese estremo nell'immaginario collettivo e purtroppo costoso per tutti coloro che sognano il viaggio. Un Paese che comunque lascia un segno a tutti coloro che decidono di visitarlo.
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Giocata sull'ambiguità della commistione tra personaggi famosi e contenuti sottostimati dai media, nonostante il fumo negli occhi gettato attraverso elementi di fascino e originalità (dalla fantastica location delle OGR di Torino, alla "parola" come elemento non solo concettuale ma anche scenico), "Quello che (non) ho" non riesce a presentarsi come buona televisione, culturale, innovativa e di rottura.

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