Oltre diecimila cavalli selvaggi che scorazzano liberamente in un'area inospitale dell'Australia stanno per essere abbattuti perché responsabili della devastazione dei terreni limitrofi. E' la decisione del  Central Land Council, l'organismo che rappresenta gli interessi degli aborigeni dell'Australia, arrivato a questa scelta dopo il ritrovamento di centinaia di carcasse di equini morti. L'autorità statale ha spiegato che gli animali selvatici, oltre ai cavalli anche altri quadrupedi, stanno morendo a centinaia per la mancanza di cibo e di acqua e che l'abbattimento si rende necessario per evitare la contaminazione dei territori e delle acque conseguente al disfacimento delle carcasse. Secondo il Council la distruzione delle fonti d'acqua da parte degli animali selvaggi sta minacciando anche la sopravvivenza degli animali allevati con conseguenze disastrose per tutto il territorio.

Inutili le proteste degli animalisti che si sono battuti fino all'ultimo contro la drastica decisione. "Nessuno vuole vedere gli animali soffrire, tanto meno i proprietari terrieri, da sempre amanti degli animali, ma ben consapevoli dei rischi della contaminazione delle acque, con possibili conseguenze anche sulla popolazione" ha spiegato il direttore del Central Land Council. Intanto per portare a termine l'operazione lo stato ha chiesto alla popolazione di non avvicinarsi all'area interessata dagli abbattimenti, che si trova a sud-est di Alice Springs, gli animali infatti saranno uccisi a colpi d'arma da fuoco sparati da alcuni elicotteri.