Alessio Stazi è vivo per miracolo. Si trovava sulla Rambla a Barcellona quando è piombato sulla folla il furgone che ha investito e ferito venti persone, uccidendone una. In un post su Facebook, il giovane ha raccontato i momenti concitati che ha suo malgrado potuto vedere con i suoi occhi. "Sono vivo solo perché non sono riusciti ad ammazzarmi, ma io ero lì nel mezzo, li ho visti, in pochi secondi ho visto uccidere non so quante persone di fronte ai miei occhi. Mi sono ritrovato chiuso in un sottoscala di un negozio e non so neanche come ci sono arrivato, non so dove sono i miei amici e non capisco ancora cosa cazzo sia successo. Amici di Barcellona scrivetemi qui per favore". Numerosissime le reazioni al post di Alessio, tanti amici preoccupati hanno commentato per dare il loro supporto morale e chiedergli come stesse. "Il camion non mi ha preso perché sono saltato via", spiega ancora il ragazzo agli amici. "Bro, quando sei andato a mangiare io sono rimasto lì in mezzo", spiega a un altro amico che se n'era appena andato da Plaça de Catalunya e che ha commentato chiedendo notizie.

Al momento, sembra che l'uomo alla guida del furgone bianco che ha investito la folla sarebbe scappato. Sul posto sono giunte diverse ambulanze. Il furgone si sarebbe schiantato su un chiosco. La zona è stata circondata dai Mossos d'Esquadra, la polizia catalana.  Le stazioni della metropolitana della zona sono state chiuse dalle autorità, e un appello diffuso anche sui social impone a turisti e residenti di non avvicinarsi alla Rambla. L'attentatore risulta essere asserragliato in un ristorante turco, nei pressi del luogo dell'attentato. Per sicurezza la polizia ha fatto chiudere tutti i negozi e i ristoranti della zona con all'interno la clientela.