Dopo cinque anni di permanenza forzata nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, si sta per chiudere la vicenda giudiziaria di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. La procura svedese infatti ha appena annunciato di aver archiviato l'inchiesta nei suoi confronti che ipotizzava l'accusa di stupro. Le indagini erano partite dopo che nell'agosto del 2010 una trentenne svedese accusò l'uomo di averla violentata. L'inchiesta quindi andava avanti ormai da sette anni durante i quali Assange si è sempre proclamato innocente parlando di un trappola degli Usa e rifugiandosi nella rappresentanza diplomatica dell'Ecuador, in Inghilterra.

La paura del fondatore di Wikileaks infatti era che una volta trasferito in Svezia, il Paese avrebbe concesso l'estradizione negli Stati Uniti dove invece potrebbe affrontare un processo altrettanto grave per aver divulgato centinaia di migliaia di documenti diplomatici e dei servizi segreti militari americani con la collaborazione di altre persone. La decisione di interrompere l'indagine da parte del capo della Procura, Marianne Ny, arriva alla vigilia di un importantissimo passaggio sul caso Assange: l'udienza del tribunale che dovrà decidere sul mandato di cattura internazionale emesso a suo tempo dalla Svezia. I motivi esatti della decisione svedese al momento non sono stati resi noti ma verranno comunicati successivamente in una conferenza stampa

Dopo la notizia Julian Assange ha immediatamente pubblicato un sua foto sorridente sul suo profilo Twitter in segno di esultanza. "Sono stato detenuto per 7 anni senza un'accusa mentre i mie figli crescevano e il mio nome veniva diffamato. Non perdono né dimentico", ha scritto poi su Twitter. Quindi, affacicandosi al balcone dell'ambasciata ecuadoregna a Londra ha commentato quella che ritiene "una vittoria per me e per i diritti umani" nel mondo. Assange ha ricordato i suoi sette anni da recluso "senza incriminazione" formale come un "caso di ingiustizia" e ha insistito nel bollare l'inchiesta contro di lui come "politicamente motivata". "La vera guerra è appena cominciata", ha aggiunto. Lo stesso fondatore di Wikileks ha comunque evidenziato come le autorità britanniche siano pronte ad arrestarlo in caso di abbandono dell'ambasciata.

Le accuse di stupro erano le uniche formalmente aperte finora contro di lui e una volta cadute dovrebbe cadere anche il mandato di cattura internazionale e dunque Assange presto potrebbe tornare a muoversi liberamente. Wikileaks su twitter però ha avvertito: "La questione si sposta adesso sulla Gran Bretagna". Al momento infatti non si sa se ci sia anche una richiesta di estradizione da parte degli Usa e le autorità britanniche ma in caso affermativo assange potrebbe essere arrestato appena lascia l'ambasciata