Secondo il governo francese la compagnia aerea Air France-Klm avrebbe deciso di rinunciare al progetto di creazione di una filiale europea della controllata low cost Transavia, motivo principale di disaccordo con i piloti che sono arrivati al loro decimo giorno di sciopero. Ad annunciare l’abbandono del piano di Air France è stato il segretario di Stato francese ai Trasporti Alain Vidalies che alla radio Rmc ha dichiarato: “Il progetto Transavia Europe è abbandonato dalla direzione. Il progetto non è sospeso per tre mesi, è ritirato”. Dopo questo annuncio però ne è arrivato un altro, questa volta da parte da un portavoce della compagnia aerea che di fatto ha smentito il governo transalpino. “È un discorso prematuro. Nessun cambiamento nei negoziati permette di affermare che il progetto è stato ritirato. L'intenzione resta di sospendere il piano e aprire una larga concertazione, un ampio dialogo con i sindacati da qui alla fine dell'anno, come anticipato dalla direzione lunedì. Se questo dialogo, come hanno già più volte detto Alexandre De Juniac e Frèdèric Gagey, non porterà a nulla, allora il progetto sarebbe ritirato. Ma è prematuro annunciare oggi che il progetto è stato già abbandonato”, così dunque la società francese tornando sui suoi passi.

Lo sciopero dei piloti Air France.

I piloti intanto, in attesa di chiarimenti, stanno continuando il loro sciopero il cui costo dopo dieci giorni viene stimato intorno ai 200 milioni di euro. Sulla vicenda Air France è intervenuto anche il primo ministro francese Manuel Valls che ha detto di trovare una soluzione nelle prossime ore al progetto Transavia per mettere fine allo sciopero dei piloti poiché la compagnia aerea “è in pericolo” con perdite tra i 15 e i 20 milioni di euro al giorno. “Se il progetto Transavia Europe deve essere conservato o abbandonato bisogna deciderlo in fretta, nelle prossime ore”, ha detto Valls.