Ai pakistani non piacciono gli omosessuali. Ma i video porno gay sì

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A cura di Redazione
Proprio nella Giornata Mondiale contro l’Omofobia il Consiglio costituzionale francese ha dato il via libera alla legge che consente alle coppie omosessuali di sposarsi. Il ricorso era stato presentato dal partito conservatore Ump all’opposizione.
Ricerca del Pew Research Center: il Pakistan è uno dei paesi più intolleranti sul tema omosex. “Ripiegano su internet – spiegano gli esperti – perché chi ha rapporti gay rischia il carcere”.

L'analisi è del magazine indipendente "Mother Jones": il Pakistan è uno dei Paesi più intolleranti al mondo verso gli omosessuali, ma detiene il record di ricerche su Google a tema pornografico, soprattutto di materiale su rapporti tra gay. La ricerca su cui si basa l'articolo del magazine è dell'autorevole Pew Research Center e tratta dell'accettazione della omosessualità in varie parti del mondo. Europa Occidentale e Stati Uniti dimostrano apertura al riconoscere relazioni tra persone dello stesso sesso mentre Asia meridionale e Africa sono completamente contrari.

E appunto il Pakistan si è dimostrato tra i più intolleranti, con appena il 2% delle persone intervistate che si sono dichiarate favorevoli alla parità dei diritti. Eppure, nota Mother Jones, stando ai dati raccolti da Google, i pakistani cercano molto su google immagini e video di sesso omosessuale. "Ripiegano sulla pornografia perchè non possono vivere liberamente", ha commentato al magazine Farahnaz Ispahanm, ex membro del parlamento di Islamabad ed esperto di minoranze nel Paese. Il motivo è presto detto: in Pakistan i rapporti tra persone dello stesso sesso sono illegali, chi li pratica può finire in galera.

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