Tragedia in Sud Sudan. Un volo della compagnia aerea locale, South Supreme Airlines, si è schiantato nell'aeroporto di Wau, nel paese africano che da qualche anno ha raggiunto l'indipendenza da Khartum. A bordo si trovavano almeno 45 persone. Inizialmente il National Courier, quotidiano di Juba, aveva parlato di "nessun sopravvissuto", voce però smentita dal ministro dell'informazione, Bona Gaudensio: "In questo momento abbiamo 14 pazienti che hanno la necessità di un ricovero in ospedale" ha detto. Secondo i media locali, ci sarebbero decine di vittime.

C'è comunque ancora incertezza sul numero delle persone a bordo perché la compagnia non ha diffuso la lista dei passeggeri e dell'equipaggio. Secondo fonti locali citate dall'agenzia Reuters ci sarebbero solo diversi feriti, alcuni "estratti direttamente dalle lamiere in fiamme". L'incidente sarebbe avvenuto alle 15 ora locale (le 13 in Italia). I vigili del fuoco accorsi sul posto e le immagini circolate su Twitter mostrano il relitto bruciato sulla pista di volo. "Ci sono circa 17/18 persone ferite nell'incidente che sono state portate in ospedale" ha detto James Dimo Deng, un giornalista a Wau.

La South Supreme Airlines ha cominciato ad operare nel mese di settembre del 2013, collegando con alcuni voli ogni settimana il Sud Sudan e la vicina Uganda. "C'erano 40 passeggeri e cinque membri dell'equipaggio (a bordo) e questo è tutto. Non ho altre informazione", ha detto Gabriel Ngang, manager della compagnia aerea. "Il tempo non era buono. La visibilità non era buona, mi hanno detto che è stato tentato un atterraggio d'emergenza, poi l'aereo è finito oltre la pista. Credo che il piltoa non riuscisse a vedere bene la pista", ha detto Paul Charles, un ingegnere che si trovava presso l'aeroporto di Wau, al momento della tragedia.