Aveva 14 anni e quando è morto gli è stato riservato un tributo degno di un eroe. Cucciolo, infatti, era stato esaltato dalle cronache dei giornali locali per la sua assoluta fedeltà al padrone, Emanuele, disoccupato e per un lungo periodo costretto a sottoporsi alla dialisi in ospedale. Non potendo entrare nei reparti, il cane lo accompagnava fino all'ingresso dell'ospedale, poi rimaneva ad aspettarlo per ore e ore, pazientemente. I suoi occhi si riempivano di gioia quando Emanuele usciva da quella porta.

Ebbene, il cane è morto domenica scorsa, giorno di Pasqua, dopo alcuni mesi di malattia causata da un’infezione che gli aveva intaccato parti vitali. "Purtroppo ho dovuto separarmi da lui per un po’ di tempo per accudire mia madre molto anziana, ma l’avevo lasciato nelle buone mani di un’amica – racconta Emanuele – Da due mesi viveva di nuovo con me, ma purtroppo l’infezione non era più curabile e di giorno in giorno lo vedevo peggiorare. Non riusciva neppure più a fare le scale. E domenica mi ha lasciato. Non riesco a smettere di piangere, lascia un vuoto enorme in me. Era un compagno di vita, un amico, un esempio di amore fra uomo e animale".

Da tempo Cucciolo era diventato anche una "star" televisiva, con la partecipazione alle principali trasmissioni di intrattenimento e ai tg di tutte le reti. La sua fedeltà nell'aspettare il proprietario fuori dall’ospedale aveva commosso tutta l’Italia, fino a spingere l’allora Ministro Michela Brambilla a consegnargli un premio. Era anche diventato la mascotte dei paracadutisti della sezione astigiana dell’associazione e il presidente Massimo Lazzarino gli aveva anche conferito il brevetto ad honorem.