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A rischio 10mila statali, il Governo pensa a mobilità e pensionamenti

Spending review, il Governo prepara un piano per gli esuberi dei lavoratori della pubblica amministrazione. Interessati almeno 10mila statali tra pensionamenti e cassa integrazione.

A rischio 10mila statali, il Governo pensa a mobilità e pensionamenti.

Dopo tasse e balzelli per gli italiani è arrivato anche il momento dei tagli. Il Governo è alle prese con il decreto sulla spending review promessa da Monti, e ben presto, forse già ad inizio settimana, il primo provvedimento sulla decurtazione delle spese della pubblica amministrazione potrebbe vedere la luce. Sul tavolo del Consiglio dei Ministri infatti arriverà la relazione sulle spese preparata dal supercommissario, Enrico Bondi, ma allo studio anche tagli per il personale della P.A. Il Governo, infatti, per raggiungere i 4,2 miliardi di tagli previsti dalla spending review starebbe pensando ad un pesante piano di tagli anche per i dipendenti statali. Secondo il calcolo dell’esecutivo non bastano le razionalizzazioni sulla spesa di beni e servizi, né l’accorpamento di funzioni ed enti ma serve una vera e propria rivisitazione dell’organico della P.A.

Tagli anche per non innalzare ulteriormente l’Iva - Almeno 10mila lavoratori dunque sarebbero interessati dal progetto dell’Esecutivo che per loro prevede, a seconda dei casi, cassa integrazione, trasferimenti e pensionamenti anche attraverso una deroga alla riforma pensionistica della Fornero. Quei tagli al personale sono indispensabili secondo i calcoli del Governo per evitare un nuovo innalzamento dell’Iva senza intaccare i capitoli di spesa irrinunciabili come il finanziamento delle missioni all’estero. La scure dunque si abbatterà sul pubblico impiego dopo il taglio sui buoni pasto che ha già fatto scattare le proteste dei sindacati.

Deroghe alla riforma pensionistica - Come rivela Repubblica, nella bozza sono previste riduzioni del personale pari al 20 per cento per i dirigenti, al 10 per cento per i dirigenti di secondo livello e al 5 per cento per gli altri ruoli. Per loro previsti due anni di cassa integrazione all’80 per cento dello stipendio e l’Aspi, il nuovo ammortizzare sociale previsto dalla riforma. In realtà pare che molti degli esuberi si concentreranno soprattutto su quelli che avevano maturato i requisiti pensionistici con la precedenza legislazione, infatti, si studia la possibilità per loro di una deroga alla riforma Fornero. In particolare della deroga dovrebbero beneficiare coloro che avevano maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2011 e forse anche quelli che matureranno i vecchi requisiti entro il 31 dicembre 2012.

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