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Come risparmiare oltre 6000 € nel tuo lavoro digitale e vivere felice diffondendo il sapere.

In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperta) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Wikipedia.

In libera continuazione al mio post precedente: collective intelligentsia parleremo di una rivoluzione culturale in primis e tecnica in fundis. Open-software vs. Sistemi chiusi.

6.000 € OFF è la prova/provocazione di come sia possibile avere software migliori e similitudini veramente minime a costo 0, ma con un impatto notevole in qualità. Prenderemo in analisi i sistemi operativi ed alcuni dei software più famosi nell’ambito grafico, editoriale e video. Ma cosa sono i software open source?

6.000 € OFF è la prova/provocazione per ampliare le nostre vedute

Molte volte se chiedete a colleghi, amici o grandi multinazionali di optare per free-software la risposta è negativa poiché vi è un'associazione sbagliata della parola free (libero) a scadente. Il fatto che una cosa sia gratis e divulgata non significa che non abbia qualità più che notevoli, ma per rispondere alla domanda facciamo prima un breve excursus nel mondo Open.

COSA SONO?
I software open-source (sorgente aperta) permettono e favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche, mediante apposite licenze d'uso, da parte di altri programmatori indipendenti. La collaborazione libera e spontanea di più parti permette al prodotto finale di raggiungere una complessità maggiore.

Attualmente i più diffusi sono Firefox, OpenOffice.org, VLC, Gimp, 7-Zip, i sistemi operativi BSD, GNU, Android (mobile e tablet) ed il kernel Linux, un numero tendenzialmente in crescita. Alla filosofia del movimento open source, che si propone di superare ogni oscurantismo mediante la condivisione della conoscenza, si ispira il movimento open content e Wikipedia ne è un chiaro esempio (per i problemi di Wikipedia vedi post precedente).

COME NASCONO?
A partire dagli anni Cinquanta e Sessanta il codice veniva egualmente distribuito tramite nastri e schede perforate, mentre negli anni Settanta, quando la componente principale di un computer era l'hardware, i produttori decisero di vendere il loro prodotto accompagnato da più software per facilitarne la diffusione. La presenza di sistemi operativi funzionanti per macchine di differenti produttori hardware, come Unix (1969), ampliava quindi le possibilità di usare il medesimo codice in modo relativamente indipendente dall'hardware usato.

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in foto: Richard Stallman

Richard Stallman (noto alle cronache odierne per l'uscita poco simpatica su Steve Jobs N.d.A.) fondò nel 1985 la Free Software Foundation (FSF).

La FSF è un’organizzazione senza fini di lucro per lo sviluppo e la distribuzione del software libero, sviluppando GNU, un sistema operativo completo e compatibile con UNIX, ma distribuito con una licenza permissiva e con tutti gli strumenti liberi. “GNU's Not UNIX”

«L'obiettivo principale di GNU era essere software libero. Anche se GNU non avesse avuto alcun vantaggio tecnico su UNIX, avrebbe avuto sia un vantaggio sociale, permettendo agli utenti di cooperare, sia un vantaggio etico, rispettando la loro libertà».

Nacque così la GNU General Public License (GPL), il cui manifesto comincia con: «Le licenze per la maggioranza dei programmi hanno lo scopo di togliere all'utente la libertà di condividerlo e di modificarlo. Al contrario, la GPL è intesa a garantire la libertà di condividere e modificare il free software, al fine di assicurare che i programmi siano “liberi” per tutti i loro utenti».

Linus Torvalds

Gli anni Ottanta sono caratterizzati dalla nascita del Personal Computer (PC), un elaboratore con un proprio processore, concepito per essere utilizzato da un solo utente alla volta. IBM, Intel e Microsoft utilizzarono licenze d’uso strettamente commerciali, vietando la copia e la modifica del codice e destinarono i loro prodotti ad utenti con conoscenze informatiche relativamente scarse. Vennero inoltre introdotte le workstation, sistemi basati su terminali (client) e computer centrali (server), favorendo lo sviluppo di software sia per persone poco pratiche (client), che per personale qualificato (server). La rivoluzione si ebbe negli anni novanta quando Linus Torvalds, studente di informatica presso l'Università di Helsinki, decise di sviluppare un proprio sistema operativo imitando le funzionalità di Unix su un PC con un processore Intel 386. Torvalds distribuì il proprio lavoro tramite Internet e ricevette immediatamente un ampio riscontro da parte di altri programmatori, che contribuirono al progetto apportando nuove funzionalità. Nacque così il kernel Linux, distribuito con una licenza liberale e considerato il primo vero progetto open source. Per favorire l'idea delle licenze liberali nel mondo degli affari, Bruce Perens, Eric S. Raymond,Ockman ed altri crearono nel 1997 una lobby a favore di una ridefinizione ideologica del software libero, evidenziandone i vantaggi pratici per le aziende e coniarono il termine “Open Source”.

E dopo questa breve introduzione, addentriamoci nel nostro risparmio. Innanzitutto scegliamo il sistema operativo. La scelta del sistema operativo non influisce su tutti i software, il fatto che un programma sia open non significa che funzioni solamente su Linux o affini, ma può essere cross e funzionare anche su tutti i sistemi operativi.

Attualmente il mercato presenta queste scelte (vedremo le più note):

Mac Os X Lion — 23,99 €

Più di 250 nuove funzioni, gesti Multi-Touch ancora più ricchi, app a tutto schermo da tenere aperte contemporaneamente con Launchpad per rendere tutto più intuitivo, immediato e pronto al lancio. E una volta riavviato il Mac è possibile riprendere il lavoro senza dover ripartire da zero, con tutte le finestre aperte e i documenti salvati automaticamente, per non perdere tempo prezioso. Una grande novità per OS X, ma soprattutto un grande sollievo per chi molte volte ha perso ore di lavoro per non aver salvato. Altra novità, AirDrop, il modo veloce di condividere file con gli altri utenti senza usare una rete Wi-Fi, basterà semplicemente cliccare sull’icona AirDrop nella barra laterale del Finder e il Mac rileverà automaticamente altri utenti AirDrop entro un raggio di 10 metri. In fondo un po' tutti amiamo il genio della Apple e per 23,99 € dall'Appstore si può fare, anche se molti utenti si sono lamentati del peso e di alcuni problemi relativi all'installazione. Io ho ancora Snow Leopard.

Window 7 Pro: — € 299,00

Windows 7 Professional include funzionalità Home Premium ed aziendali, permettendo di ottimizzare la produttività e di proteggere i dati sensibili con cui lavorare. Bastano pochi clic del mouse per eseguire la maggior parte delle operazioni di routine e risparmiare tempo prezioso. I backup automatici salvano i lavori, la crittografia dei file protegge i dati sensibili sui pc condivisi, la risoluzione dei problemi di Windows riduce notevolmente i problemi per lavorare in modo più comodo e sicuro. Nuove funzionalità come la Jump List per accedere velocemente a foto, brani musicali, docs e siti web, Snap il nuovo modo divertente per ridimensionare e confrontare le finestre sul desktop, Gruppo Home per condividere file e stampanti nella rete domestica e molto altro ancora.

GNU/Linux — 0,00€:

Linux non è solo un sistema operativo, ma anche un modo per concepire la programmazione e lo sviluppo del software. Linux è una famiglia di Sistemi Operativi di tipo Unix-like aventi la caratteristica comune di utilizzare come nucleo il kernel Linux. Linux è liberamente utilizzabile da chiunque senza alcuna restrizione, in forma sorgente o compilata. Anche la distribuzione e la modifica dello stesso non sono vincolate sebbene, in caso di modifiche all'originale, ne debba sempre essere indicato l'autore. Vi sono molte distribuzioni di Linux e le più famose al momento sono: Ubuntu, una distribuzione derivata da Debian, che è salita alla ribalta per la facilità d'installazione e d'utilizzo e per la disponibilità di frequenti aggiornamenti della versione stabile e Linux Mint (usata anche dall'illustratore francese David Revoy vedi post). Linux Mint si basa su Ubuntu, ma presenta alcune differenze di design, come ad esempio un’interfaccia diversa, con menù principale personalizzabile e le varie applicazioni progettate per rendere più facile la gestione del sistema.

Già nella scelta dei sistemi operativi possiamo notare le molteplici possibilità.

Optando per una soluzione Mac OS Lion, avremo un buon sistema operativo anche se il passaggio dallo Snow Leopard è stato un po' travagliato per alcuni utenti, su Linux si apre una parentesi e potrete scegliere varie versioni che spaziano anche per soluzioni Child, ovvero dotate di raccolte preinstallate di giochi educativi in ambienti adatti a bambini a partire dall'età prescolare. Window 7 è una parentesi a parte, ora tenterà la strada su mobile ma non penso avrà vita facile. Ora che abbiamo visto i sistemi operativi sui quali potremmo operare andiamo a fare una comparazione software. Prenderemo in analisi alcuni dei più noti, dedicati principalmente alla grafica e all'editing web e video, ma concluderò con link utili per qualsiasi ambiente d'uso. E alla fine vi svelerò cosa uso io… ma iniziamo con i software:

AMBIENTE IMAGE EDITING E IMPAGINAZIONE
Immagini, fotografie, fotoritocco e impaginazione di magazine, il necessario per grafici tradizionali.

Software chiusi a pagamento più famosi:

Adobe® Photoshop®: 1.208,79 €
Adobe® Illustrator®: 785,29 €
Adobe® Indesign®: 906,29 €

Soluzioni open-source

L’unica vera alternativa valida che può competere con Adobe® Photoshop® è solamente GIMP.

GIMP PAINTER 2.7: è l’estensione per poterne espandere le potenzialità, rendendolo ancora più completo, performante e adatto ad ogni tipo di esigenza. Vi sono inoltre molteplici soluzioni di plug-in ed io personalmente la uso su MacOS e su Linux con l'interfaccia pro. La difficoltà iniziale arrivando da Photoshop è la “rimpostazione” mentale su molti codici, però Gimp è molto veloce su alcune features, che lo rendono, a parere mio, superiore a Photoshop, specie in alcuni filtri ed in alcune soluzioni sul Blur. Costo 0,00€ donazione volontaria.

KRITA è un programma nato nel 2005 per il disegno e la modifica delle immagini, incluso nella raccolta di programmi per ufficio KOffice. Si tratta di un software libero rilasciato con licenza GPL, paragonabile a Gimp o Adobe Photoshop. A suo vantaggio sicuramente l’interfaccia, i molti modelli di colore, il supporto di strumenti di colorazione realistica che imitano il disegno a matita ed i pennelli ad inchiostro o pittura che simulano anche l'asciugarsi del pigmento. Veramente notevole da provare sotto LINUX MINT. La suite KOffice è gratuita ed è la versione open di Office per capirci. Krita è incluso inoltre nella suite Calligra, una suite molto potente di programmi open alla sua prima release. Costo 0,00€ donazione volontaria.

MYPAINT è un'applicazione di software libero, nata nel 2005, per illustrare e disegnare con una tavoletta grafica. Di facile interfaccia, quasi tutte le funzioni di base di disegno vengono assegnate ai tasti di scelta rapida, il che rende più veloce l’accesso agli strumenti anche grazie alla disposizione flessibile della toolbar. Offre una semplice alternativa libera a Gimp. Costo 0,00€ donazione volontaria.

INKSCAPE è un programma libero per il disegno vettoriale basato sul formato Scalable Vector Graphics (SVG). È un programma alternativo ad Adobe Illustrator, Macromedia FreeHand, Corel Draw e Xara Xtreme e permette l'interazione con Gimp come fa Adobe Photoshop con Illustrator, ovvero con Gimp è possibile aprire un file SVG, importandolo come immagine raster o estraendone i singoli tracciati, i quali sono a loro volta modificabili e si possono riesportare da Gimp. Costo 0,00€ donazione volontaria.

SCRIBUS è l'alter ego open source di Adobe®InDesign®, un validissimo software per l'impaginazione. Veloce e facilissimo da utilizzare con tutte le potenzialità del cugino Adobe e qualche feature in più che gli amanti del Lettering e della tipografia sicuramente apprezzeranno. Presenta anche un sistema di visualizzazione del file per persone che hanno disabilità visive e possibilità di impaginare il documento preformattando i margini. (Questo articolo è scritto su Scribus. N.d.A.) Segnalo inoltre come software chiuso, ma a basso costo, PIXELMATOR. Me lo fece conoscere tempo fa un amico e collega Fabio Sirna. Lo snobbai all'inizio, ma devo dire che l'ultima versione che ho installato è molto interessante e veloce, funziona su sistemi Mac e costa una trentina di euro. La trovate sull'Appstore, da provare. Costo 0,00€ donazione volontaria.

AMBIENTE VIDEO EDITING
A noi piace il cinema.

Software chiusi a pagamento più famosi:

Apple Final Cut Pro X: 239,99 €
Adobe® Premiere® Pro: 1027,29 €
Adobe® After Effects®: 1329,49 €

Soluzioni Open Source

KDENLIVE (KDE Non-Linear Video Editor) è un software open source, avviato nel 2002 da Jason Wood, per l'elaborazione video non lineare per l'ambiente desktop KDE. Kdenlive è attualmente il programma di elaborazione video più versatile in circolazione e supporta i formati QuickTime, AVI, WMV, MPEG e Flash Video, di dimensioni 4:3 e 16:9 sia per PAL, NTSC e vari standard HD e HDV. I video possono anche essere esportati verso i dispositivi DV, o scritti in un DVD con capitoli o semplice menù. Kdenlive è un'interfaccia grafica al framework MLT, “mutton, lettuce and tomato” (castrato, lattuga e pomodoro), un frameworkopen source per il multimedia, orientato al broadcast televisivo. Sostituisce in quasi tutto Adobe® Premiere® Pro e Apple Final Cut Pro X. Kdenlive è gratuito e viene rilasciato sotto licenza GPL (GNU Public License), è quindi possibile copiarlo, distribuirlo e modificarlo. Vi consiglio questo come editor, sfortunatamente non c'è un software sostitutivo al momento che possa competere con After Effects.

A breve vi uscirà l'interessante versione per Linux e Mac di Lightworks (al momento disponibile per Windows), un software open e gratis che è stato usato per montare ed editare numerosi film internazionali tra i quali: The King's Speech, Martin Scorsese's The Departed, Mission Impossible, Pulp Fiction, Braveheart and Batman.

Free e Open non significano scadente.

AMBIENTE WEB EDITING
I think therefore i can.

Software chiusi a pagamento più famosi:

Adobe® Dreamweaver CS5 ® : 543,29 €

Per il web ci sono davvero migliaia di soluzioni, io scrivevo il primo codice su text-edit ed ancora oggi si possono trovare moltissimi software. APTANA è un ottimo editor open source multipiattaforma, indicato per la stesura e la modifica del codice Javascript e lo sviluppo di applicazioni web. Aptana è un software gratuito con interfaccia utente semplice ed intuitiva che permette di creare siti ed applicazioni dinamiche per il Web con pubblicazione diretta sui server. L'utente può realizzare applicazioni da pubblicare online utilizzando numerosi tipi di linguaggi come HTML5, CSS3, JavaScript, Ruby, Rails, PHP e Python. Terminale e debugger sono integrati. Costo 0,00€ donazione volontaria.

Un'altra soluzione può essere la versione open di KOMODO, nata nell'agosto del 2007. OPEN KOMODO è il repository del codice sorgente per Komodo Edit, un libero editor per linguaggi dinamici, basato sulla premiata suite Komodo IDE. Costo 0,00€ donazione volontaria.

BLUEGRIFFON è un nuovo editor di contenuto per il World Wide Web. Basato su Gecko, il motore di rendering di Firefox 4, è una soluzione moderna e robusta per modificare le pagine Web in conformità con gli standard Web più recenti. Costo 0,00€ donazione volontaria. Se volete un editor CSS aggiuntivo il costo è di 9 dollari.

ECLIPSE è un ambiente di sviluppo integrato multi-linguaggio e multipiattaforma. Ideato da un consorzio di Ericsson, HP, IBM, Intel, MontaVista Software, QNX, SAP e Serena Software; il progetto è chiamato Eclipse Foundation ed sviluppato come open-source. Se site programmatori in linguaggio C++ (CDT, “C/C++ Development Tools”) XML, Javascript, PHP… è un must-have. Come abbiamo potuto notare open non significa scadente e vi sono inoltre un gran numero di soluzioni sostitutive ai vari pacchetti Office. Uno su tutti Koffice.

Io personalmente al momento utilizzo come hardware un Mac Book Pro di ultima generazione, con 8Giga di Ram. Ho installato come sistema operativo nativo Mac OS X Snow Leopard (no, non sono passato a Lion) e ho installato anche Linux Mint 12 LISA. Ho installato Linux utilizzando come macchina virtuale VMWare Fusion (una macchina virtuale è un software che vi permette di simulare più sistemi operativi simultaneamente). Inizialmente mi ero indirizzato su Virtual Box (gratuito), ma ho optato poco dopo per FUSION ($49.99 N.d.A).

Linux Mint 12 Lisa v.MATE — Phate

Software libero non significa Software di bassa qualità

Questo post potrebbe essere infinito in quanto la comunità open source è vastissima, questo dimostra la straordinaria vivacità della linfa vitale del progresso.Molte volte capita di avvertire commenti negativi o dubbiosi a riguardo, come il classico “Ma io mi trovavo meglio prima, questo software non riesco ad usarlo”, il problema è fondamentalmente attivare un atteggiamento mentale di decostruzione delle nostre nozioni e certezze ed è questo il bello.

Le persone possono fare cose meravigliose, come nei progetti open source e creative commons, progetti filosofici prima che tecnici come nel progetto di Fabrizio Rinaldi, Social Media Strategist e Country Manager Overblog Italia, che ci svela la sua strategia di comunicazione, alla base della rivoluzionaria piattaforma blogging attesa per i primi mesi del 2012. Partendo dalla domanda “Di cosa ha bisogno il blogger moderno?” Rinaldi ha creato un brain-storming collettivo (#futureofblogging), dove ognuno è libero di condividere idee e bisogni. Più di 200 blogger si sono confrontati sul tema blogging, sul futuro dei social media e sull'evoluzione degli strumenti di comunicazione, in una sorta di crowdsourcing. Tutte le idee emerse su questi cinque appositi gruppi su Facebook sono state analizzate da ricercatori e sviluppatori finalizzando il brain-storming collettivo, arrivato anche su Twitter.

Come possiamo dubitare di essere tutti liberi per natura, dato che siamo tutti uguali?

A nessuno può venire in mente che la natura, che ci ha fatti tutti uguali, abbia costretto qualcuno in servitù… Ne consegue quindi che la libertà è un diritto naturale e, a mio avviso, bisogna aggiungere che siamo nati non solo padroni della nostra libertà, ma anche inclini a difenderla (Étienne de La Boétie).

Vi lascio con questo link che comprende un'elenco aggiornato per categoria di tutti i software open che potete scaricare

List of free and open source software packages

© All images by Wikimedia Commons

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