Esattamente 50 anni fa, il 6 maggio del 1967, Papa Paolo VI riceve in Vaticano le attrici Claudia Cardinale e Antonella Lualdi. Il fatto in sé non sarebbe rilevante, se non fosse che per la prima volta due donne entrano nello Stato della Chiesa indossando delle minigonne. Fu immediatamente scandalo. La Cardinale e la Lualdi furono attaccate, la loro minigonna considerata scandalosa, inopportuna. In realtà, a guardarla dall'oggi, la vicenda assume un connotato quasi grottesco.

Si trattava, in effetti, di un minigonna per niente scandalosa, nera, come il velo indossato dalla Cardinale e la camicetta. Ma tant'è, l'Italia bacchettona di quegli anni non perdonava niente a nessuno. Eppure eravamo già agli albori del Sessantotto, in piena clima di rivoluzione sessuale ed emancipazione femminile. Nel 2003, in un’intervista al Corriere del 2003, così Claudia Cardinale ricorderà l’episodio

È vero: una volta, in visita a Paolo VI, con tanti altri artisti da lui ricevuti nel ’67, io venni attaccata perché ero andata all’udienza con una gonna corta, troppo corta. Ma, io non volevo mascherarmi, non ritenevo giusto vestirmi diversamente da come usavo. Volevo un contatto vero con la religiosità, al di là di ogni apparenza o restrizione.

Ma come e quando è nata la minigonna? Di solito l'invenzione della minigonna si fa risalire all'opera della stilista inglese Mary Quant nel 1966, anche se non poche sono le controversie tra stilisti ed esperti del settore. La sua popolarità divenne subito notevole tra artisti e mondo dello spettacolo, negli anni Sessanta ci fu il vero boom di questo status symbol della libertà e della Swinging London.

La prima a indossare una minigonna, sempre secondo la leggenda, fu una parrucchiera di 17 anni, Leslie Hornby detta "Twiggy", anche se anni dopo lo stilista André Courrèges, che nel 1964 aveva presentato abiti corti e linee a trapezio, rivendicherà il copyright della minigonna. Ad ogni buon conto, fu Mary Quant a scolpire per sempre il significato culturale di quell'invenzione con le seguenti parole

Le vere creatrici della mini sono le ragazze, le stesse che si vedono per la strada.