in foto: Il doodle ispirato a "La storia infinita"

"Chi non ha mai versato, apertamente o in segreto, amare lacrime perché una storia meravigliosa era finita ed era venuto il momento di dirle addio?". Mai frase fu più esatta sui fantastici e infiniti mondi che la letteratura sa creare: a scriverla, Michael Ende, l'autore divenuto famoso in tutto il mondo per il suo romanzo "La storia infinita". Oggi questo classico della letteratura compie 37 anni, ma continua a parlare con le sue allegorie fantastiche a milioni di lettori di tutto il mondo. Un successo straordinario, celebrato anche da Google con il primo doodle in 3D.

“La storia infinita” è un vero e proprio romanzo nel romanzo. Ende dà vita ad un mondo fantastico pieno di personaggi strabilianti che invadono la realtà quotidiana di un ragazzino qualunque, Bastiano. Bastiano ha undici anni, e dopo la morte della madre si chiude in se stesso, trovando rifugio soltanto nei libri e nelle storie fantastiche. Un giorno capita per caso nella libreria del signor Carlo Corrado Coriandoli, e ruba un libro misterioso intitolato “La storia infinita”. Il libro racconta del Regno di Fantàsia e della minaccia che incombe sui suoi abitanti: un'entità chiamata Nulla sta infatti inghiottendo intere regioni, e minaccia di distruggere per sempre quel mondo. L'Infanta Imperatrice, sovrana delle terre di Fàntasia, incarica Atrieu, un giovane guerriero, di combattere il Nulla. Per Bastiano la lettura si trasforma subito in un'avventura: il ragazzino si rende conto di poter intervenire sulla storia, modificandola a suo piacimento. Inizia così un viaggio fantastico, che altro non è che una meravigliosa allegoria dello straordinario potere che la letteratura sa esercitare sull'animo umano.

Un doodle per "La storia infinita"

Oggi Google ne ha celebrato l'uscita con un doodle particolare: è il primo in 3D. Grazie al cosiddetto “effetto parallasse”, che simula la profondità dell'immagine, gli oggetti sembrano muoversi sullo sfondo: si vede dapprima Bastian che legge, e si prosegue con alcuni momenti della storia, disegnati da Sophe Diao, dal volo di Atreiu sul drago Falkor al mondo incantato di Fantàsia, dall'incontro con la piccola Imperatrice al lieto fine.

Bastiano non torna indietro”

Michael Ende inizia a scrivere il libro nel 1977, ma si rende ben presto conto dell'impossibilità di completarlo nei tempi richiesti dalla casa editrice. L'uscita era prevista per l'anno successivo, ma Ende è costretto a contattare il suo editore per comunicargli che Bastiano si rifiutava categoricamente di lasciare Fantàsia, e che non gli rimaneva dunque altra possibilità che seguire il suo personaggio nel prosieguo delle sue avventure

Ne La storia infinita era così che non avevo idea di dove fosse l'uscita di Fantàsia. Il libro sarebbe dovuto uscire già un anno prima. L'editore aveva organizzato le stampe, la carta era già pronta e mi chiamava continuamente per chiedermi; "Quando me lo consegnerai finalmente?", e io dovevo sempre rispondere: "Non posso darti niente, Bastiano non torna più indietro. Cosa devo fare? Devo aspettare il momento giusto, quando emergerà dal personaggio stesso la necessità di ritornare", e per questo diventò quest'odissea.

Die unendliche Geschichte”, questo il titolo originale, esce finalmente a Stoccarda il 1 settembre del 1979. Oggi il libro resta un successo mondiale: ha venduto oltre 10 milioni di copie, ed è stato tradotto in più di 40 lingue divenendo un titolo di riferimento della letteratura per ragazzi. In Italia la prima edizione è del 1981, a cura di Longanesi.

La storia infinita” al cinema

In seguito al successo mondiale del romanzo, il regista Wolfgang Petersen viene chiamato a dirigere un film tratto da “La storia infinita”. Quello di Petersen resta forse uno dei film più belli ispirati alle vicende di Bastiano (altri due film uscirono in seguito, “La storia infinita 2” e “La storia infinita 3”, diretti rispettivamente da George Trumbull Miller e da Peter MacDonald), ma Michael Ende non fu entusiasta del progetto. Il racconto cinematografico si allontanava parecchio dall'idea di Ende, e l'autore cercò di bloccarne addirittura la distribuzione facendo causa ai produttori e chiedendo la cancellazione del suo nome. La causa fu persa, e il film, così come anche il libro, restano ancora un fenomeno culturale mondiale senza precedenti.